ambassador legge3

Ambassador Legge3.it: il sabato in cui chi si è liberato dai debiti è tornato a studiarli

Gli argomenti di questo articolo

Sabato 26 settembre, nella nostra sede di Treviso, per la prima volta gli Ambassador Legge3.it si sono seduti dall’altra parte del tavolo, quella di chi studia per poter aiutare qualcun altro.

Tredici persone che hanno seguito un’intera giornata di formazione: la stessa che riservo ai nostri specialisti, senza sconti e senza semplificazioni.

Abbiamo parlato dei diversi tipi di indebitamento, di come nascono e della loro natura giuridica, dei parametri che definiscono il sovraindebitamento, di chi ha diritto ad accedere alla legge e di chi invece ne resta escluso.

È stata la prima giornata di un ciclo che andrà avanti nel tempo, con un appuntamento più o meno ogni tre mesi.

Se non sai chi sono gli Ambassador, te lo dico in poche righe, perché la loro storia l’ho già raccontata per intero nell’articolo sulle recensioni vere su Gianmario Bertollo.

Sono persone che hanno attraversato il sovraindebitamento, che ne sono uscite grazie alla legge e a un provvedimento del tribunale, e che oggi scelgono di metterci la faccia per dire a chi è ancora dentro che una via d’uscita esiste davvero.

Non sono testimonial pagati e non hanno firmato nessun contratto: non devono niente né a me, né a Legge3.it, né a nessun altro.

Proprio per questo quello che è successo sabato merita di essere raccontato.

Pensaci un momento.

Hai passato anni con il telefono che squillava a ogni ora, le raccomandate nella cassetta della posta e le notti a fare conti che non tornavano mai.

Poi un giorno un giudice ti restituisce la tua vita e finalmente di debiti non devi più sentir parlare.

Arriva un sabato di fine settembre, una di quelle giornate in cui potresti andare al mare, in montagna o semplicemente dormire fino a tardi, e tu scegli di alzarti presto per tornare a parlare proprio di debiti, anzi, per studiarli.

È questo il paradosso che mi sono portato a casa, e in questo articolo voglio provare a spiegarti perché, per me, è una delle cose più belle che abbia visto in tutti questi anni di lavoro.

Treviso, 26 settembre: la prima giornata di formazione degli Ambassador Legge3.it

La giornata è durata dalla mattina alla sera, esattamente come quelle che dedichiamo agli Specialisti Legge3.it

Ho voluto che fosse così per una ragione precisa: non volevo un incontro di cortesia, con un caffè, due parole di ringraziamento e una foto di gruppo come unico risultato.

Volevo che uscissero da quella sala sapendo le stesse cose che conosce un nostro consulente.

Accanto a me c’erano Matteo Pavan e Jimmy Greselin, che oltre a presiedere l’Associazione Liberi dal Debito, un’associazione senza scopo di lucro nata per aiutare le persone in difficoltà, è uno dei più bravi specialisti di Legge3.it, uno di quelli che i debiti li guarda in faccia tutti i giorni, pratica dopo pratica.

Abbiamo visto:

  • come nasce un debito, 
  • la diversa natura giuridica tra i tipi di debito, 
  • quali sono i parametri del sovraindebitamento,
  • chi sono le persone che hanno diritto di accedere alle procedure contro il sovraindebitamento.

Chi non conosce queste differenze rischia di dare a una persona in difficoltà l’informazione sbagliata nel momento peggiore.

La legge contro il sovraindebitamento è uno strumento potente ma non è una bacchetta magica e chi ha provocato la propria situazione con malafede o frode non può aspettarsi che un giudice gli cancelli i debiti.

Se vuoi approfondire i requisiti, li trovi spiegati nella guida su chi può richiedere la procedura di sovraindebitamento.

Sabato è stata soltanto la prima tappa.

La formazione degli Ambassador andrà avanti con un ritmo più morbido rispetto a quello dei nostri specialisti, un incontro ogni tre mesi circa, perché queste persone hanno una vita, un lavoro e una famiglia e il tempo che ci regalano va rispettato.

ambassador legge3 (1)

Potevano essere al mare. Hanno scelto di essere lì

C’è un dettaglio che a qualcuno potrebbe sembrare secondario, e che invece per me dice tutto: sabato mattina sono arrivati puntuali.

Nessuno avrebbe tolto loro qualcosa se fossero rimasti a casa, e nessuno avrebbe avuto il diritto di chiedere spiegazioni.

Gli Ambassador non hanno obblighi verso Legge3.it, e il loro rapporto con noi, dal punto di vista contrattuale, si è chiuso nel momento in cui il tribunale ha messo la parola fine alla loro procedura.

Eppure alle dieci erano lì, puntuali, con la faccia di chi sa esattamente perché è venuto. Silvia e Nicola sono partiti da Modena.

Sono più di duecento chilometri, che per essere puntuali a Treviso significa mettersi in strada di buon’ora, in un sabato che avrebbero potuto passare in cento altri modi, tutti più comodi di un’aula di formazione.

Ci penso e mi viene da sorridere, perché li ho conosciuti quando la loro vita era un’altra, quando ogni chilometro in macchina era benzina da misurare e ogni sabato era un giorno in più per rimuginare su quello che non si riusciva a pagare.

Oggi quei chilometri li fanno per scelta, e li fanno per qualcuno che non conoscono ancora.

Adesso ti chiedo di fermarti un attimo su questa immagine, perché è l’esatto contrario di quello che la società pensa di chi ha avuto debiti.

Per molti il sovraindebitato è una persona inaffidabile, uno che non mantiene gli impegni, uno che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità e che adesso cerca una scorciatoia per non pagare.

È un pregiudizio che ho combattuto per tutta la mia vita professionale, e sabato ne ho avuto l’ennesima smentita davanti agli occhi: persone che non avevano nessun impegno da rispettare lo hanno rispettato lo stesso, alla lettera, senza che nessuno glielo chiedesse.

Se questa non è affidabilità, io non so che cosa sia.

Si sono riconosciuti prima ancora di presentarsi

Alcuni di loro si conoscevano già: si erano incontrati a giugno, all’evento “Una nuova speranza”, quando per la prima volta abbiamo chiamato gli Ambassador sul palco e abbiamo dato un nome a quello che stavano facendo spontaneamente da tempo. Altri invece non si erano mai visti prima di sabato.

Chi organizza eventi sa bene cosa succede di solito in questi casi: i primi minuti sono imbarazzati, ognuno resta vicino alle persone che conosce e serve qualcuno che rompa il ghiaccio con una battuta o con un giro di presentazioni.

Sabato non è servito niente di tutto questo, perché l’unità in quella sala è nata da sola, senza che nessuno di noi dovesse spingerla.

Si sono riconosciuti subito e non per il nome o per la faccia, ma per la storia.

Marco, Eleonora, Gaetano, Riccardo, Cristina, Alita, Davide e le due coppie, Daniele e Antonella, Silvia e Nicola, hanno cominciato a raccontarsi a vicenda quello che avevano passato, e io li guardavo e notavo una cosa che mi ha colpito più di qualsiasi discorso.

Hanno raccontato anni di debiti, di telefonate, di vergogna e di paura, ma lo hanno fatto con la leggerezza di chi quella storia l’ha chiusa, di chi può finalmente parlarne al passato.

Il peso che per anni li aveva schiacciati è diventato un racconto che si può condividere, si può perfino sorriderci sopra, senza che faccia più male.

Prima della fine della giornata si erano già scambiati i numeri di telefono.

Si sono dati consigli su come aprire delle pagine social per dare informazioni corrette a chi ne ha bisogno e si sono ripromessi di restare in stretto contatto anche nei tre mesi che ci separano dal prossimo incontro.

Chi ha avuto debiti sa quanto sia facile sentirsi soli, convinti di essere gli unici al mondo a trovarsi in quella situazione.

Sabato ho visto quella solitudine rovesciarsi completamente e trasformarsi in qualcosa che somiglia molto a una squadra.

Il sovraindebitamento è una faccenda di famiglia, e lo è anche la rinascita

Tra i presenti anche due familiari che sono venuti ad accompagnare, hanno seguito la formazione insieme a tutti gli altri e la loro presenza non mi ha sorpreso affatto.

Lo ripeto da anni: il sovraindebitamento non è mai una questione personale.

Quando arriva una raccomandata non la legge solo chi ha firmato il finanziamento, la legge tutta la casa, nei silenzi a tavola, nelle discussioni a bassa voce dietro una porta chiusa, nei figli che capiscono molto più di quanto pensiamo.

Chi meglio di un marito, di una moglie, di un figlio o di una madre conosce il peso dei debiti e le conseguenze che lasciano?

La famiglia è quella che li ha vissuti più da vicino, e per questo è anche quella che può raccontarli meglio, e aiutare a portare un messaggio di speranza a chi ci sta ancora dentro.

Se vuoi approfondire come la legge affronta i debiti che coinvolgono più persone della stessa casa, trovi una guida sul sovraindebitamento familiare.

In quella sala c’erano anche due coppie che i debiti li hanno attraversati insieme, e che oggi insieme hanno scelto di fare gli Ambassador.

Una di queste è quella di Daniele e Antonella, e la loro storia te la voglio raccontare, perché spiega meglio di qualsiasi ragionamento cosa significa affrontare il sovraindebitamento in due.

Daniele ne parla con un’umiltà che ammiro quando dice che “errare humanum est”.

Come gli imprevisti hanno messo in ginocchio Daniele e Antonella – Oggi liberi dal sovraindebitamento

Come gli imprevisti hanno messo in ginocchio Daniele e Antonella – Oggi liberi dal sovraindebitamento

Poi sono arrivati gli imprevisti che la vita non manda mai uno alla volta, i problemi di lavoro, quelli di salute, e una situazione che nessuna famiglia avrebbe potuto gestire da sola.

Sono entrati in quella che lui chiama una “spirale di finanziamenti e ulteriori debiti”, il meccanismo che conosco fin troppo bene, dove ogni prestito serve a coprire il buco lasciato dal precedente.

Per provare a uscirne hanno venduto un immobile, ma il ricavato è bastato appena a chiudere il mutuo, che pesava circa 1.600 euro al mese, e degli altri debiti non ha toccato niente.

Gli anni tra il 2017 e il 2019 sono stati i più duri, al punto che lo stress accumulato si è trasformato in qualcosa di fisico: Daniele ha avuto un infarto, la conseguenza di anni passati a somatizzare le preoccupazioni.

Nell’ottobre del 2019 si sono rivolti a Legge3.it.

Di quella esperienza Antonella racconta che la paura più grande all’inizio era quella “più terra terra di essere fregati per l’ennesima volta“, ma che la voglia di dire stop a un indebitamento senza fine è stata più forte.

Il percorso non è stato semplice: il Covid ha rallentato tutto, e c’è stato un momento di sconforto profondo quando altri professionisti hanno detto loro che la pratica non sarebbe mai passata in nessun tribunale.

Il Tribunale di Vicenza ha dato ragione a noi e non a loro, aprendo la procedura di liquidazione e riducendo il debito di 182.000 euro dell’85%. 

Quando abbiamo chiesto ad Antonella come si sentisse dopo il decreto, ha risposto “decisamente meglio”, e ha aggiunto che quell’esperienza l’aveva “uccisa”, ma che adesso finalmente hanno potuto rinascere.

Daniele, invece, a chi si trova dove erano loro dice che, al posto delle “chiacchiere e tanta fuffa” che si trovano in giro, con l’umiltà di accettare il problema una soluzione concreta esiste.

Sabato li ho visti seduti vicini, a prendere appunti sulla stessa materia che per anni li aveva tenuti svegli la notte.

Hanno sofferto insieme, si sono liberati insieme, e adesso insieme hanno deciso di restituire qualcosa.

Credo che non esista immagine più chiara di questa per spiegare che dai debiti si esce in famiglia, e in famiglia si può anche tornare ad aiutare gli altri.

Perché chi si è liberato dai debiti vuole ancora sentirne parlare

Me lo sono chiesto anch’io, sabato sera, tornando a casa.

Chi esce da anni di sovraindebitamento avrebbe tutto il diritto di voltare pagina e non guardarsi più indietro, di cancellare il numero del creditore dalla rubrica e anche quello di chi lo ha aiutato, perché ogni ricordo di quel periodo porta con sé un po’ di dolore.

Moltissimi fanno esattamente così, e io non li giudico, anzi, lo capisco benissimo.

Gli Ambassador invece hanno scelto la strada opposta, e credo di aver capito perché.

Chi è stato sommerso dai debiti non dimentica la sensazione di essere solo. Non dimentica le ricerche su Google fatte di notte, le promesse di chi garantiva soluzioni miracolose, i consigli sbagliati di amici e parenti che parlavano senza sapere, la vergogna che impediva di chiedere aiuto.

Soprattutto non dimentica che, per anni, nessuno gli aveva detto che questa legge esisteva.

È questo che mi fa ancora arrabbiare, dopo tanto tempo: la legge contro il sovraindebitamento c’è dal 2012, eppure in Italia ci sono ancora migliaia di persone convinte che le uniche possibilità siano pagare fino all’ultimo centesimo oppure scappare, e che nel frattempo si ammalano, perdono la casa o la famiglia, a volte la voglia di vivere.

Gli Ambassador sono stati quelle persone, e oggi non riescono a stare in silenzio sapendo che qualcun altro è ancora lì.

Credo che sia questa la risposta.

Non vogliono sentir parlare di debiti per nostalgia, vogliono parlarne perché sanno che la loro storia può essere la prima buona notizia che qualcuno riceve dopo anni.

Quando un sovraindebitato mi ascolta, sa che sono un esperto, ma sa anche che il mio lavoro è questo; quando ascolta Daniele, Cristina o Alita, sente una persona come lui che ce l’ha fatta.

La gratitudine per quello che hanno ricevuto si è trasformata in qualcosa di più grande, una responsabilità verso chi è ancora dentro, persone che forse non conoscono, oppure che conoscono meglio di chiunque altro, perché sono state esattamente come loro.

ambassador legge3 it

Perché abbiamo formato gli Ambassador come i nostri specialisti

Qualcuno potrebbe chiedersi che bisogno ci fosse di dare a queste persone una formazione così approfondita, visto che la loro storia la conoscono meglio di chiunque altro.

La risposta è semplice: una storia vera è potentissima, ma da sola non basta.

Quando un Ambassador Legge3.it racconta la sua esperienza sui social, a un amico o a un collega, la domanda che si sente fare subito dopo è sempre la stessa, cioè “e io, potrei farlo anch’io?”.

È in quel momento che serve sapere di cosa si parla, perché la risposta sbagliata, anche data in buona fede, può fare danni enormi.

Internet è pieno di informazioni sbagliate sulla legge contro il sovraindebitamento.

C’è chi la presenta come un colpo di spugna per tutti, chi giura che con questa legge si perde tutto, chi mescola le procedure, confonde i debiti con il fisco con quelli con le banche o dà scadenze che non esistono.

Io non volevo che i nostri Ambassador diventassero un’altra voce in questa confusione, e per questo ho voluto che imparassero le stesse cose che imparano i nostri specialisti.

Non per trasformarli in consulenti, perché le pratiche restano nelle mani dei nostri specialisti, ma perché possano parlare con cognizione di causa, senza creare false speranze e senza chiudere porte che invece sono aperte.

Gli Ambassador sono la voce della prova concreta.

Sono la dimostrazione vivente dei risultati di Legge3.it, e del fatto che questa legge esiste, fa del bene e risolve problemi reali, a persone reali, con nomi e cognomi.

Una prova però vale tanto quanto la credibilità di chi la porta, e la credibilità si costruisce anche con la competenza.

C’è poi un’altra ragione, forse la più importante per me: trattarli come trattiamo i nostri specialisti è il modo più sincero che conosco per dire loro che non li considero testimonial, ma parte della squadra.

Non più clienti aiutati, ma parte di qualcosa

C’è un’immagine di sabato che mi porterò dietro a lungo, ed è quella dei loro occhi.

Chi fa il mio lavoro impara a leggere le facce delle persone, perché spesso dicono quello che le parole non riescono a dire, e per anni ho visto in quelle facce la paura, la stanchezza, la vergogna, e poi, un giorno, il sollievo.

Sabato ho visto un’altra cosa ancora, che non avevo mai visto in modo così chiaro: l’orgoglio di essere parte attiva di Legge3.it.

Non più clienti che abbiamo aiutato, non più pratiche chiuse in un archivio, ma persone che sentono di appartenere a qualcosa di unico e di importante, e che hanno deciso di prendersene un pezzo di responsabilità.

Questo senso di appartenenza nessuno lo ha imposto, e nessuno avrebbe potuto farlo.

È nato dalle storie che si sono raccontati, dai numeri di telefono scambiati, dalle promesse di sentirsi presto, dalla foto di gruppo scattata alla fine di una giornata lunga e intensa, e dalla consapevolezza di essere tredici persone che hanno scelto la stessa cosa nello stesso sabato mattina.

Tra tre mesi circa ci ritroveremo per il secondo incontro, e sono sicuro che quella sala sarà ancora più piena.

Perché quando una cosa è vera, le persone la riconoscono e la vogliono condividere.

Se sei arrivato fin qui e ti trovi oggi dove erano loro qualche anno fa, voglio che tu sappia una cosa: le persone che hai conosciuto in questo articolo erano esattamente dove sei tu adesso.

Avevano la tua stessa paura di essere fregati un’altra volta, e hanno trovato una strada che non conoscevano.

Legge3.it è l’organizzazione n. 1 in Italia per liberarsi dai debiti in modo garantito, e lavoriamo con la Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati, perché crediamo in quello che facciamo al punto da metterci la faccia, esattamente come fanno i nostri Ambassador.

Puoi chiamare il Numero Verde 800 66 25 18 oppure compilare il modulo qui sotto, e parlare con uno dei nostri specialisti in una consulenza gratuita e senza impegno.

Magari un giorno sarai tu a sederti in quella sala, dall’altra parte della storia.

Buona vita!

Gianmario Bertollo

Gianmario

Vivi una situazione di sovraindebitamento
e non sai come uscirne?

Vivi una situazione di
sovraindebitamento e non
sai come fare ad uscirne?

Se pensi di aver bisogno del mio aiuto, compila il form che trovi qui.

Accederai a un breve questionario che ti chiedo di compilare con precisione, perché grazie ad esso capirò se possiamo gestire la tua pratica e come.

Entro pochi minuti riceverai la chiamata dell’assistente virtuale di Legge3.it dal numero 0422 1981004 per confermare la richiesta.

I MIEI LIBRI

I miei libri affrontano in modo chiaro e diretto il problema dei troppi debiti che non si riescono più a pagare, tema di cui si parla troppo poco, ma che interessa quasi 7 milioni di italiani.

Le Storie dei clienti

Gianmario

Qui potrai trovare le testimonianze del nostro lavoro, lasciate da alcune delle famiglie che abbiamo aiutato dal 2016 a uscire dal sovraindebitamento.

Ultimi articoli

Anche tu stai lottando per fare fronte a finanziarie, cartelle esattoriali, pignoramenti e rate dure da sopportare?

UNA SOLUZIONE ESISTE...
Affidati ad uno Specialista in Legge 3/2012: cancella tutti i debiti e riparti pulito!
CONTATTAMI DA QUI