Gianmario bertollo

Gianmario bertollo

chi sono

Se dovessi scegliere una data da cui far partire la mia storia, sceglierei probabilmente la freddissima giornata d’inverno di Marzo del 2006 in cui Sandro, il mio più grande amico, testimone di nozze, un uomo che consideravo mio fratello, decide di lasciarsi annegare in un lago gelato.

È quello il giorno in cui la mia vita cambia per sempre. E forse, sempre quello il giorno in cui questa viene dedicata, letteralmente votata, (e in un certo senso sacrificata) alla missione che oggi perseguo: salvare gli altri Sandro sparsi per l’Italia.

La morte di Sandro è stata purtroppo solo una delle tante di quegli anni. Anni in cui il tessuto imprenditoriale italiano si lacerava ogni giorno di più a colpi di pistola, di fucile, di corde al collo.

Ma facciamo un passo indietro.

Dall’età di 25 anni in poi posso dire di non aver avuto una vita semplice. L’ironia della sorte, beffarda, ha voluto che la nascita di mio figlio Giacomo, il giorno più bello della mia vita, combaciasse con un turbinio senza fine di patemi d’animo e difficoltà.

E il primo “coinvolto”, oltre a me e la mia moglie di allora, è proprio Giacomo, che nasce affetto da una malattia genetica tanto rara da non essere riconosciuta dallo Stato.

Questo vuol dire cure a pagamento. Cure costose, che mi portano a fare i primi debiti con le banche, e dentro un primo vortice in cui girano anche truffatori che promettono prestiti chiedendo di pagare loro subito le provvigioni. Salvo poi, ovviamente, non erogare nessun prestito.

Un vortice in cui chiedo prestiti per pagare altri prestiti.

Per continuare in qualche modo a lavorare. Facevo il promotore finanziario, o meglio il Consulente Globale, poi Family Banker della banca che “gira attorno a te”.

Dopo qualche anno le prime cartelle di Equitalia, e i pignoramenti delle provvigioni... Commetto il primo grande, lampante errore di questa storia: un mutuo per consolidare i debiti.

Pago le rate del mutuo per un po’ di anni, ma a un certo punto smetto di riuscire a farlo. La mia casa va all’asta.

Ricordo quello come il periodo in cui il solo sentir squillare la suoneria del telefono mi scatena un’angoscia che mi stringe alla gola: per sfuggire alle chiamate, fingo di dimenticare il cellulare in macchina, o a casa. Il lavoro sembrava andare bene, almeno quello...

Ma le spese si accumulano vertiginosamente, come acqua che passa dall’imbuto alla bottiglia: debiti da pagare, rate in ritardo, cartelle di Equitalia che arrivano senza tregua. Ogni mese è un'agonia per far tornare i conti.

In quel periodo, non lo nascondo, il pensiero di andare a far compagnia a Sandro mi ha sfiorato più di una volta.

Ma so che devo farcela, perché lo devo a Sandro, e a Giacomo, e ai miei genitori.

Poi, le cose cominciano a cambiare, e forse è proprio Sandro a mandarmi un angelo custode: Maria Sole, la mia compagna di vita e la mia salvezza. Iniziamo insieme una nuova avventura: lavoriamo in un’azienda di prodotti cosmetici, abbiamo le prime soddisfazioni insieme.

Ma a quanto pare qualcuno dall’alto pensa “non così in fretta”, e frappone tra noi e la felicità un nuovo direttore che odia chi guadagna più di lui. Costui fa fallire l’azienda nel giro di poco, e a noi mancano 20 mila euro di provvigioni e rimborsi spese.

Ricominciamo daccapo. Nuova avventura: aiutiamo gli imprenditori a difendersi dalle richieste di rientro immediato dei fidi. Portiamo a casa quello che le banche negli anni hanno rubato ai piccoli. Facciamo annullare cartelle di Equitalia viziate da errori madornali.

L'azienda cresce a dismisura e noi con loro.

Solo una volta arrivato in cima mi accorgo che qualcosa non quadra: la realtà che doveva essere un gruppo di professionisti preparati e motivati da lealtà e trasparenza, è solo una delle tante catene di network marketing con lo scopo di vendere perizie a malcapitati imprenditori tramite numeri gonfiati ad arte.

Mollo tutto e vengo definito un delinquente, un truffatore. Usano i miei errori passati per calunniarmi. Intanto i titolari di quella azienda, e la loro etica, sono sotto processo per truffa aggravata.

Denunce e cause sono ancora in corso, ma gli stessi titolari hanno costituita un'altra azienda, uguale identica, fondata sulla stessa concezione di "etica".

Tanto da copiare i nostri materiali, quelli di Legge3.it, e far credere ai malcapitati che cadono nelle loro mani, di aver ottenuto decine di sentenze favorevoli. Che sono in realtà le nostre.

Ma ricomincio. Sempre con mia moglie, sempre al mio fianco in tutte le battaglie.

E arriviamo al fatidico 2016.

Mi occupo di persone che hanno un sacco di debiti che non riescono più a pagare. Aiuto chi è in questo stato ad aderire ai benefici della legge 3 del 2012 e a difendersi da quella Equitalia che ormai non c’è più ma che è stata sostituita da un mostro ancora peggiore.

Perchè ti ho raccontato la mia storia?

Per farti capire che quando ti dico “So come ti senti adesso”, non è solo un modo di dire, una frase di circostanza... So che il timore di non riuscire mai più a tornare ad una vita normale è più forte di qualsiasi altra cosa.

So che ti manca godere anche di quei piccoli momenti di felicità che la vita regala: una passeggiata con la tua famiglia, una domenica al parco coi figli, una cena al ristorante.

So che sei stanco delle solite promesse che tutto si risolverà e che invece sembrano solo peggiorare la situazione. So come ti senti perché, come hai appena visto, ci sono passato io per primo.

Ecco perché, una volta risolta la mia situazione, assieme a mia moglie Maria Sole ho deciso di dedicare la mia vita a permettere alle persone in difficoltà, come lo eravamo stati noi, di tornare a vivere sereni e ripartire da zero.

E prima o poi la mia missione sarà compiuta:
non ci saranno più altri Sandro in Italia.

E prima o poi la mia missione sarà compiuta: non ci saranno più altri Sandro in Italia.

Ti trovi in una situazione di sovraindebitamento e non sai come uscirne?