Tutela debiti: chi ti difende davvero quando non riesci più a pagare

Gli argomenti di questo articolo

Quando i debiti cominciano a diventare un problema serio, la prima cosa che fa quasi chiunque è cercare qualcuno di cui fidarsi e che ti tutela dai debiti sempre più pressanti.

Un avvocato, un consulente, un ufficio, qualcuno che conosca la strada. È un istinto corretto.

Il problema è che la strada la conoscono in pochissimi e, nel frattempo, l’ambiente è pieno di persone che fingono di conoscerla, o che la conoscono abbastanza da sembrare credibili, ma non abbastanza da portarti davvero fuori.

Ho costruito Legge3.it dopo anni passati a vedere cosa succede alle persone che si affidano alle soluzioni sbagliate. 

Non lo dico per vantarmi di qualcosa: lo dico perché ho vissuto il peso dei debiti in prima persona, so cosa significa non dormire la notte, so cosa significa guardare il conto corrente e fare i conti che non tornano. 

E so, soprattutto, cosa significa affidarsi a qualcuno che ti prende i soldi e ti lascia nella stessa situazione di prima, o peggio.

Questo articolo non è una guida generica sul sovraindebitamento, è una risposta diretta alla domanda che chi cerca “tutela debiti” ha già in testa, anche se non la formula esattamente così: c’è qualcuno che mi può difendere davvero? O sono solo?

La risposta è no, non sei solo, ma devi sapere a chi rivolgerti.

Tutelarsi dai debiti non significa nascondersi

C’è un comportamento che vedo ripetersi con una regolarità che mi fa ancora male, dopo tutti questi anni. 

Una persona si trova piena di debiti e, invece di cercare una soluzione, aspetta che passi. Aspetta che qualcosa cambi. 

Paga la rata minima del credito revolving… salta un mese di finanziaria… chiede un piccolo prestito a un familiare per tamponare… rimanda la telefonata della banca… si nasconde insomma. 

Non per cattiveria, ma per paura. Perché, quando sei in quella situazione, il silenzio sembra più sopportabile del confronto con la realtà.

Il guaio è che il debito non trattato non resta fermo. Cresce di interessi e more. I creditori passano le pratiche ai recupero crediti, arrivano i decreti ingiuntivi, poi i pignoramenti

Quello che poteva essere gestito con una procedura ordinata, diventa una situazione molto più complicata qualche mese dopo. Non perché la legge sia cambiata, ma perché nel frattempo la posizione debitoria si è aggravata e con essa le possibilità di ottenere condizioni favorevoli.

Tutelarsi dai debiti non significa fare finta che non esistano. Significa prendere in mano la situazione prima che sia la situazione a prendere in mano te

Significa capire cosa prevede la legge, a cosa hai diritto, quali procedure esistono e quale fa al caso tuo. 

Devi smettere di rincorrere i creditori uno per uno e trovare uno strumento che li blocchi tutti insieme, in modo legale e definitivo.

Quello strumento esiste ed è attivo dal 2012. Dal 2022 si trova nel Codice della Crisi d’Impresa e consente a chi si trova in stato di sovraindebitamento di cancellare i propri debiti in modo legale

È una legge pensata per le persone che ci hanno provato davvero e si sono trovate in una situazione che non riescono più a gestire da sole. Ma per usarla bene, devi sapere a chi affidarti e qui comincia il problema vero.

Chi difende i debitori in Italia e chi finge di farlo

Quando una persona in difficoltà con i debiti cerca assistenza, si trova davanti a due categorie principali di interlocutori: gli avvocati e gli OCC, gli Organismi di Composizione della Crisi. 

Entrambi hanno un ruolo formale nelle procedure di sovraindebitamento e, nella maggior parte dei casi, non sono la risposta che stai cercando.

Partiamo dagli avvocati

Non dico che gli avvocati siano incompetenti in assoluto, dico che il sovraindebitamento è una materia altamente specialistica, che richiede anni di pratica su casi reali, una conoscenza profonda delle procedure, dei tribunali, dei criteri con cui i giudici valutano le istanze. 

Un avvocato generalista, che segue divorzi, contenziosi condominiali, incidenti stradali e magari qualche pratica societaria, non ha quella conoscenza. Può averla letta, può averla studiata, ma non ci mette le mani dentro ogni giorno. 

Nel sovraindebitamento, la differenza tra una pratica costruita bene e una costruita male non è una questione di stile: è la differenza tra una sentenza che ti libera e un’istanza rigettata che ti lascia nella stessa situazione di prima, con le spese legali in più.

Ho visto persone arrivare da noi dopo aver pagato un avvocato per una pratica che non era mai stata depositata correttamente. Ho visto istanze presentate con documentazione incompleta, piani del consumatore costruiti su basi che nessun giudice avrebbe mai omologato, persone aspettare mesi e anni per una risposta che non arrivava, mentre i creditori continuavano ad agire. 

Il problema non era la legge, era chi aveva gestito la pratica.

Tutela debiti (1)

Gli OCC sono un discorso diverso ma ugualmente problematico

Gli Organismi di Composizione della Crisi avrebbero il compito di assistere il debitore nelle procedure. 

In teoria sono una garanzia, in pratica molti OCC sono strutture burocratiche che gestiscono le pratiche come se fossero fascicoli amministrativi, senza la visione necessaria ad aiutare il debitore. 

Al contrario, spesso, hanno un comportamento contrario nei confronti del debitore e applicano dei sistemi duri di condanna, anche morale, in chi si è rivolto a loro per un aiuto. 

La tutela dei debitori non è un servizio che si improvvisa e non è un servizio che funziona uguale per tutti. Ogni situazione è diversa: c’è chi ha debiti con le banche, chi con il Fisco, chi ha ereditato passività, chi si è trovato travolto da una separazione o dalla chiusura di un’attività. 

La procedura giusta dipende dal tipo di debitore, dalla composizione del debito, dal reddito disponibile, dalla presenza o meno di beni. Costruire una strategia efficace su tutto questo richiede esperienza specifica, non competenza generica.

È per questo che Legge3.it fa solo questo. Siamo l’organizzazione nata specificamente per aiutare le persone a liberarsi dai debiti attraverso la legge, con un team che lavora esclusivamente su questo ogni giorno. 

La specializzazione non è un dettaglio commerciale: è la ragione per cui il 100% delle nostre pratiche arriva all’omologa, mentre tante altre si perdono per strada.

La legge che tutela chi ha debiti esiste, ma in pochi sanno usarla

Nel 2012 il Parlamento ha approvato la legge 3, conosciuta da molti come “legge salva-suicidi”. 

Una legge creata per aiutare tutte quelle persone travolte dai debiti che davanti a loro non vedono futuro e spesso arrivano a compiere gesti estremi. Un futuro che esiste ma che non conoscono perché nessuno gli ha detto che c’è una legge che li può portare fuori da quella condizione. 

La legge 3 del 2012 e il Codice della Crisi, stabiliscono un principio che in molti Paesi anglosassoni è considerato ovvio da decenni e che in Italia stenta ancora ad affermarsi nella cultura comune: chi si trova in stato di sovraindebitamento ha diritto a una seconda opportunità

Non si tratta di condono, ma di uno strumento giuridico che consente, attraverso una procedura omologata dal tribunale, di ristrutturare o cancellare i debiti in modo legale, definitivo e proporzionato alla reale capacità di rimborso del debitore.

Può accedere a questa legge chiunque si trovi in stato di sovraindebitamento e non sia soggetto ad altre procedure concorsuali: privati cittadini, lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti, piccoli imprenditori, ex soci di società. 

I debiti che rientrano nella procedura comprendono quelli con le banche, con le finanziarie, con il Fisco, con i fornitori. Praticamente la totalità dei debiti che colpiscono le persone comuni. 

I debiti che non possono essere cancellati sono una categoria specifica: gli obblighi alimentari, i risarcimenti per danni da reato doloso, poco altro.

La procedura non è automatica e non è semplice, richiede una ricostruzione precisa della situazione patrimoniale e reddituale, la costruzione di un piano sostenibile, la presentazione dell’istanza al tribunale competente e, infine, l’omologa da parte del giudice. 

Il giudice valuta la meritevolezza del debitore: bisogna dimostrare di esserlo senza avere commesso atti in frode ai creditori e senza aver contratto debiti in malafede. 

È una legge pensata per chi ci ha provato davvero, non per chi ha vissuto al di sopra dei propri mezzi sapendo di non poter pagare.

La storia vera di Giovanni e la sua libertà da 440.000 € di debiti

Giovanni lo sa bene. È un medico che ha lavorato tutta la vita con passione e dedizione. Eppure si è ritrovato con 440.000 euro di debiti sulla schiena

Ci è arrivato con una sequenza di eventi che, presi uno per uno, sarebbero stati gestibili: 

  • la separazione dalla moglie, con il carico del mantenimento dei figli fissato al 70% delle spese straordinarie. 
  • La morte del padre, con l’eredità di debiti che non si aspettava. 
  • Il fratello con problemi psichiatrici e di dipendenze che bruciava la pensione della madre in pochi giorni, lasciando a Giovanni il compito di garantire la sopravvivenza di lei. 
  • Il mutuo acceso per trovare una nuova casa dopo la separazione, con un tasso variabile che sembrava sostenibile ma che è passato da una rata di 800 euro a una di 1.300. 
  • E poi i prestiti contratti per coprire i debiti precedenti, e le finanziarie aperte per coprire i prestiti, in una spirale che a un certo punto non tornava più matematicamente.

“Ero convinto di essere entrato in un tunnel e non potevo uscire”, ha detto Giovanni e poi, con quella franchezza che appartiene solo a chi ha davvero toccato il fondo, ha confermato di aver fatto anche brutti pensieri. 

Per fortuna ha cercato su internet e ha trovato Legge3.it. Ha letto, ha approfondito e si è fidato. 

Dopo l’incontro con il nostro specialista, ha avviato la procedura e alla fine ha ottenuto la sentenza del Tribunale di Siena che lo ha liberato di 440.000 euro di debiti, con un piano di rimborso proporzionato al suo reddito per tre anni.

Guarda qui la sua video testimonianza

Durante la video testimonianza  ha detto che vorrebbe che questa legge si chiamasse come in Spagna: “segunda oportunidad”, seconda opportunità. Non legge anti-suicidi.

Seconda opportunità perché è esattamente quello che è, per chi la usa nel modo giusto.

Giovanni non è un caso eccezionale, è una delle tantissime persone normali, che hanno lavorato, che hanno costruito qualcosa, che si sono trovate in situazioni che non avevano previsto e non potevano controllare. 

Nessuno è immune dal sovraindebitamento. Nemmeno chi ha un lavoro stabile, guadagna bene e che pensava di avere tutto sotto controllo.

Quanto costa tutelarsi dai debiti e quanto costa non farlo

Prima o poi, chiunque stia valutando una procedura di sovraindebitamento arriva a fare questa domanda. È una domanda legittima, e merita una risposta onesta. Ma prima di darla, voglio ribaltare la prospettiva, perché la domanda giusta non è quanto costa tutelarsi, ma è quanto costa non farlo.

Chi aspetta, chi rimanda, chi continua a tamponare con soluzioni che non risolvono nulla, non sta risparmiando. Sta accumulando debiti. 

Ogni mese gli interessi crescono, le more si aggiungono, i creditori rafforzano la loro posizione legale. 

Ho visto persone che avendo aspettato troppo a lungo, si sono ritrovate a pagare decine di migliaia di euro in rate che non intaccavano il capitale, in spese legali per rispondere ai decreti ingiuntivi, in consulenze da professionisti che non conoscevano la materia abbastanza da indirizzarle verso la soluzione corretta. 

Soldi spesi per stare fermi, o per peggiorare. 

È il paradosso del sovraindebitamento non gestito: più aspetti per risparmiare, più spendi.

Sul costo della procedura in sé: dipende dalla complessità della situazione, dall’entità del debito, dalla tipologia di procedura più adatta al caso specifico. Non esiste una tariffa unica, e chiunque ti dia un preventivo preciso senza aver analizzato la tua situazione sta facendo una cosa superficiale. 

C’è poi una categoria di costi che non si misura in euro, ma che è la più pesante di tutte: il costo psicologico e fisico di vivere sotto il peso di debiti che non riesci a gestire.

L’insonnia, l’ansia, la vergogna sociale, la difficoltà di concentrarsi sul lavoro, il deterioramento delle relazioni familiari. Giovanni lo ha descritto con una precisione che non ho bisogno di parafrasare: un tunnel senza uscita. 

Quella condizione ha un costo enorme, sulla salute, sulla famiglia, sulla capacità lavorativa, che non compare in nessun preventivo ma che è reale quanto qualsiasi rata mensile.

La consulenza iniziale con Legge3.it è gratuita e senza impegno dove ti chiediamo di raccontarci la tua situazione. In questo modo ti diremo onestamente se e come possiamo aiutarti, quale procedura fa al caso tuo e cosa puoi aspettarti realisticamente. 

Se non siamo la risposta giusta per te, te lo diciamo. Non abbiamo interesse a prendere in carico pratiche che non possiamo portare a termine, la nostra reputazione è costruita sui risultati, non sui contratti firmati.

Legge3.it – l’unica organizzazione in Italia che fa solo questo

Se sei arrivato fino a qui, probabilmente hai già capito la cosa più importante: la tutela dei debiti non è una materia per generalisti

Non è qualcosa che si gestisce bene “anche”, tra le tante altre cose. Richiede specializzazione totale, esperienza su centinaia di casi reali, conoscenza profonda dei tribunali e dei criteri con cui i giudici valutano le istanze. Richiede qualcuno che abbia le mani dentro ogni giorno.

Legge3.it è nata per fare esattamente questo e solo questo. Siamo l’organizzazione costruita specificamente per aiutare le persone a liberarsi dai debiti in modo legale, definitivo e garantito, attraverso la legge 3 del 2012 e il Codice della Crisi. Ogni persona del nostro team lavora su questo ogni giorno.

Nel corso degli anni abbiamo seguito migliaia di persone come Giovanni che si erano trovate in situazioni che sembravano senza uscita e che, grazie alla procedura giusta, costruita nel modo giusto, hanno ottenuto sentenze che hanno cambiato la loro vita. 

Promettiamo competenza, trasparenza e la stessa attenzione che vorresti da qualcuno che conosce il problema perché ci è passato e offriamo la Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati.

Se hai debiti che non riesci più a gestire e stai cercando qualcuno che ti difenda davvero, il primo passo è una conversazione gratuita e senza impegno, senza la pressione di dover decidere qualcosa. 

Chiama il Numero Verde 800 66 25 18 o compila il modulo qui sotto: i nostri specialisti analizzeranno la tua situazione e ti diranno con chiarezza cosa è possibile fare.

La luce in fondo al tunnel esiste. Giovanni la vede, puoi vederla anche tu.

Buona vita!

Gianmario Bertollo

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